PROGETTO

L'arch. Fabrizio Carola, dopo aver conosciuto in Africa il compasso Nubiano, strumento per costruire cupole in mattoni senza utilizzo di centine, lo ha implementato aumentandone le possibilità per costruire cupole con forme diverse (ogiva, limone, brioche,...etc). Con questa tecnica ha creato ospedali, residenze private e vari progetti in diversi paesi nel mondo.

 

Il designer/progettista Alessandro Dimauro, dello studio AleDima, dopo aver partecipato nel 2018 ad un laboratorio per la costruzione di una cupola in mattoni a spirale con l'arch. Carola ed i suoi assistenti arch. Stefania Vetusto e arch. Luigi Di Pietro dello Studio 2111, si è letteralmente innamorato della tecnica e delle sue possibilità compositive.

Ci sono voluti circa 2 anni per poter trasporre la tecnica specifica per costruzioni in mattoni a costruzioni in legno. Dimauro dopo aver effettuato vari test, creato campioni ed affinato la tecnica per il legno, ha finalmente progettato ed iniziato a costruire una struttura in legno denominata “MegaGhianda”.

 

Nella progettazione delle struttura si è inizialmente ispirato ad una serie di schizzi, trovati online, dell'architetto Alessandro De Sanctis, anche lui partecipante ad un corso sulle cupole Nubiane di Fabrizio Carola. Lo schizzo si vede cerchiato in rosso nell'allegato.

Da questo schizzo ispiratore si è partiti e tramite modellazione 3D con Rhino, GrassHopper (con la collaborazione di un architetto che rimane “anonimo”) e Sketchup e si è arrivati a definire la forma finale della struttura che ricorda una grande ghianda.

 

La tecnica prevede la costruzione di costoloni portanti in legno con sistema lamellare. Tavole di legno vengono sovrapposte, incollate ed avvitate a creare un sandwich di spessore variabile a seconda delle esigenze progettuali.

La forma dei costoloni viene determinata direttamente in fase produttiva tramite utilizzo di un compasso messo a punto da Dimauro che deriva dalla tecnica del compasso Nubiano modificata da Carola.

 

Ecco quindi in questi giorni, in fase di realizzo nel Parco del Rastel (Pergine Valsugana, TN) una prima struttura completamente in legno derivante dall'antica tecnica africana delle costruzioni in mattoni.

La struttura avrà la funzione di pergola ombreggiata a servizio degli eventi (matrimoni, feste di laurea, compleanni, etc) ma anche per gli eventi artistici, quali mostre e concerti, organizzati dall'ente gestore del Parco.

 

Lo studio AleDima, sempre attento alle tematiche del riciclo e riutilizzo dei materiali, ha deciso di utilizzare il legname di larice proveniente dal riutilizzo degli alberi abbattuti dalla tempesta Vaia di due anni fa.

 

Altra particolarità del progetto è la composizione multietnica del team in cantiere, essendoci persone provenienti da Marocco, Nigeria, Romania, Tunisia e varie parti di Italia:

Adem, Dario, Adel, Lorenzo, Prince, Matteo, Antonio, Silvano, Lorenzo Lollo, Stefano, David, Renna, Andrea

e come angelo custode Fabrizio Carola, che spero che con il suo sorriso, ci guardi bonariamente da lassù

DATI TECNICI

Progettazione AleDima Studio, "Architetto Anonimo"

Anno 2020

Design Copertura  AleDima Studio

Dimensioni  Pianta Ogivale 8,5x4-2 m H=4m

Materiali fondazioni Struttura appoggiata

struttura portante in costoloni di larice,

ombreggiatura in tavole larice 

Committente Parco del Rastel (Trento)

Riferimenti Architetto Fabrizio Carola (sviluppatore compasso Nubiano) ed i suoi assistenti

arch. Stefania Vetusto e arch. Luigi Di Pietro

dello studio Studio 2111

 

Studio 2111

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AleDima Studio

https://www.aledima.com/

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Parco del Rastel

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